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November 30 il quaderno nero dell'amoreL’amore è una cazzata.
Parliamoci chiaramente: nessuno ti dice mai la verità. Da bambina ti raccontano le favole per farti credere che qualsiasi cosa ti succederà nella vita tutto comunque finirà bene. Cazzate. Poi sarà la volta di quando straccerai le palle all’inverosimile ai tuoi per avere Ken-fidanzato-con-i-capelli-sintetici-neri-e-non-biondi-colorati-su-plastica. E lo devi avere assolutamente perché Barbie, nella sua mega casa di quattro piani con terrazzo, si sente sola e triste e ha bisogno di un fidanzato che le bussi alla porta con in mano un mazzo di rose rosse di plastica. E dopo cinque minuti li hai già spogliati e li metti a letto uno sopra l’altro. E la tua manina inizia a sbattere Ken sopra Barbie, anche se lo sbatti un po’ troppo violentemente a dire la verità, ma ancora non hai ben capito cosa facevano mamma e papà quella sera che ansimavano sul letto con la porta mezza aperta. Quando sarai un po’ più grande ti racconteranno che i giornaletti porno nascosti nella soffitta di tuo zio sono lì per caso e servono a incartare vetri troppo fragili. Ma ormai sarà tardi e tu ti chiederai cosa ci faceva quella donna con le tette grosse, due dita di una mano infilate in bocca e le cosce spalancate con due dita dell’altra mano in quel punto pieno di peli. Peli che tu non hai ancora. Cosa ci fanno quelle due dita tra le gambe? E poi sarà sempre più tardi e una notte ti verrà in mente quel tuo compagno di banco, quello che fa sempre casino, e nel letto inizierai a strusciarti senza capire bene, andrai avanti e indietro, a pancia in giù, con quel punto in mezzo alle cosce dove non ci sono ancora i peli spinto contro il materassoe sentirai una sensazione strana che inizierà a invaderti dal basso ventre e di là prenderà possesso della tua mente, qualcosa di così piacevole che rimarrai a strofinarti per un bel po’. Ma non capirai un bel niente. Solo che quel bel niente lo rifarai per diverse notti. E continuerai a non capire un cazzo per un bel po’ di tempo dopo quegli strofinamenti notturni. E ancora nessuno ti racconterà la verità. Perché la verità se la tengono ben stretti. Finalmente arriverai a spalmarti il fondotinta sulle occhiaie e spennellarti il fard senza doverti nascondere in bagno per ore rubando i cosmetici a tua madre per poi doverti lavare via dalla faccia il faticoso lavoro perché lei non se ne accorga. E tutta fiera del tuo lavoro uscirai con Pino il figlio dell’amica di papà, e ti sentirai euforica, per la prima volta, e fondamentalmente saprai già che è più per il tuo gran lavoro sul viso e per il jeans nuovo che per Pino, ma non te ne renderai conto. T’innamorerai, bacerai con la lingua, ti farai toccare il seno sopra il maglione, poi ti farai toccare sotto il maglione, esiterai sulla lampo dei jeans, poi la farai abbassare, le mani sfioreranno le mutandine e ti fermerai, ricomincerai e lascerai che le dita scendano in fondo, sospirerai, ti lascerai togliere i vestiti, accarezzerai la pelle nuda di qualcun altro. Un giorno le gambe si apriranno, qualcuno t’infilerà qualcosa di duro e caldo dentro, e ti farà male, un altro corpo abiterà il tuo, e scoprirai il sesso, finalmente. Il sesso non è una cazzata. Ti disinnamorerai, oppure qualcun altro si disinnamorerà di te, lo lascerai, altri ti lasceranno, piangerai, riderai, sarà tutto un gran casino come la giostra del calcinculo che gira troppo veloce e dopo un po’ ti verrà il vomito, e continuerai così per un bel po’ di giri, così tanto che alla fine avrai perso il conto e non saprai neanche quanto tempo sei stata su. Andando avanti così supererai la soglia di quella che loro chiamano adolescenza e l’avrai passata senza accorgertene, ma loro continueranno a cucirtela addosso anche quando ti ribellerai urlando che sei diventata grande. Un bel giorno te ne andrai, avrai un lavoro, degli amici, degli amanti, e reciderai quel cordone ombelicale che i tuoi genitori ti hanno tessuto intorno come una fitta ragnatela. E scoprirai che nella vita tutti raccontano balle. Che ti hanno sempre raccontato balle. E che sempre ne racconteranno. E che la vita è solo questo: una gigantesca balla. Quando arriverai a questa conclusione probabilmente avrai ancora un lavoro, alcuni amici ti avranno tradito, alcuni amanti ti avranno spezzato il cuore e i tuoi genitori saranno sempre i tuoi genitori. Ecco, i tuoi genitori saranno sempre uguali, questo non cambierà mai, sempre pronti a romperti i coglioni e a raccontarti favole sul vissero felici e contenti. Sarai single e il tuo letto sarà sempre di più il tuo letto e sempre meno quello di qualcun altro. Se invece ti dice bene, un giorno qualsiasi in un mese purchessia di un anno qualunque, per uno strano scherzo del destino sarai una paraculo incredibile e un uomo non particolarmente bello ma affascinante, intelligente, ma che fa ridere solo te, che fondamentalmente non sopporta i tuoi amici ma li subisce perché sono i tuoi amici, essenzialmente buono ma acido con il resto del mondo, ti scoperà come mai nessun uomo aveva fatto prima. Passerai più tempo a letto che in giro per negozi, s’innamorerà di te e ti tratterà come una regina. E allora il principe azzurro esisterà per davvero. E sarà venuto col suo cavallo bianco, che nel frattempo s’è trasformato in cabrio, solo per te. Allora ricomincerai a credere che Dio esiste e quando passerai davanti a una chiesa non le lancerai più un’occhiata sommaria, e rimpatrierai a casa dai tuoi per il pranzo della domenica, e poi le domeniche diventeranno lunedì, e poi martedì e alla fine non saprai più che giorno della settimana è, e inizierai a pentirti di aver dubitato di tua madre e delle leggende su Cenerentola mentre lei ti ripete «Io te l’avevo detto». E l’amore non sarà più una cazzata. Un bel giorno ti rigirerai nel letto e ti prenderà un colpo scoprendo accanto a te uno sconosciuto che dorme sbavando sul tuo cuscino. E allora ti alzerai furtivamente e qualcuno ti afferrerà le ginocchia senza preavviso gridando «Mamma» e lì capirai che qualcosa non dev’essere andato come avevi previsto. Ti ritroverai senza lavoro, perché il lavoro lo avevi lasciato quando Giacomino non andava ancora all’asilo, l’uomo affascinante avrà barattato tutto il suo fascino per cinque chili in più sul girovita, intelligente lo sarà ancora, solo che non te lo ricorderai più, proverai a cercare in agenda il nome di un tuo amico per raccontargli che le cose non vanno proprio come immaginavi ma un’agenda non ce l’avrai più e neppure il nome del tuo amico scritto sopra. E in quanto al sesso, be’, non sai nemmeno se la fugace scopata mensile con mano davanti alla bocca per non svegliare Giacomino questo mese non l’hai segnata sul calendario oppure non c’è proprio stata. Manderai affanculo tua madre, tuo padre, Cenerentola e pure la carrozza. Divorzierai, cercherai un posto di lavoro, il tuo avvocato avrà preso il posto di Dio da quando l’assegno mensile del coglione inizierà ad arrivare regolarmente, la macchina diventerà il tuo polmone d’acciaio mentre vai a prendere Giacomino a scuola, porti Giacomino all’allenamento di calcetto, ritorni a prendere Giacomino da nuoto, scarrozzi Giacomino fuori città per una gita, accompagni Giacomino alla lezione di piano. Ma probabilmente tra un impegno e l’altro avrai di nuovo degli amici, e ritornerai a fare sesso. E capirai di non avere mai capito un cazzo. Né sull’amore. Né sul sesso. Nell’onestà della tua solitudine saprai definitivamente di averla presa in culo. Sempre. E dopo tutto questo ti rimarranno solo due cose da fare: ridere. E scrivere. ![]() November 16 parole all'ariaE ogni giorno sempre di più mi rendo conto che alle persone piace promettere cose
che per un motivo o x un altro sanno di non poter mantenere..
x il gusto di illudere..
fanno dei gesti, piangono (cipolla in tasca ottimo modo), ti mandano chiari gesti che nn sono chiari x nulla, un gran bla bla bla..
ma non perchè ci tengono..xk gli conviene..
perchè complicarsi la vita dico io:
mettendo subito in chiaro le cose nn sarebbe tutto + bello, meno doloroso magari divertente?!
ma perchè prendere x il culo è senza dubbio la cosa + semplice..
ottieni quello che vuoi, con minimo sforzo e kissenefrega se quando non ti servirà più lei/lui soffrirà..
l'importante è che quello che volevi, in un modo o nell'altro l'hai ottenuto..
e colpa sua se si è illuso..colpa sua se mi sbavava dietro..colpa sua se ci teneva..colpa sua se si fidava..
senza mezzi termini: L'IPOCRISIA mi fa SCHIFO..
un'amica vera non è una che ti rassicura, ti fa confidare e appena può dice tutto in giro ridendo di quanto tu sia patetica,
un'amica vera quando sei in crisi con il moroso non si mette a rassicurare lui..sparlando di te,
un'amica vera se ha qualcosa da dirti in faccia te lo dice senza mezzi termini, attenta a non ferirti..
un'amore vero non nega la libertà, richiede solo sincerità e fiducia..
un'amore vero non ti manca di rispetto..
un'amore vero è essere anche migliori amici..
un'amore vero è raro da trovare..
io..non so..
grazie amori miei per la bellissima serata...
curzi milli varu
e anche se non erano presenti:
sara, valli, zanna, angelo
October 27 apologizeSono appeso alla tua corda
mi tieni sospeso a tre metri dal suolo sto ascoltando quello che dici ma non riesco ad emettere alcun suono dici che hai bisogno di me poi vai via e mi stronchi ma aspetta... dici che ti dispiace non pensavi che mi sarei girato e avrei detto... che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi ti darei un'altra possibilità, cadrei, prenderei colpi per te e ho bisogno di te come un cuore ha bisogno di battere ma questo non è niente di nuovo ti amavo con una passione rossa, ma ora è diventata blu e tu hai chiesto scusa come un angelo, nonostante il cielo non sia adatto a te ma ho paura che sia troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi ho detto che è troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa sono appeso alla tua corda mi tieni sospeso a tre metri dal suolo...
SI..hai proprio ragione..è la nostra canzone..
e va bene cosi..senza parole..Anzi..una ce l'ho..SCHIFO October 24 çOctober 23 dieci cose che odio di te.. Odio il modo in cui parli e il modo in cui ti tagli i capelli, odio il modo in cui guidi la mia macchina, odio quando mi fissi. Odio i tuoi stupidi anfibi e il modo in cui mi leggi nella mente. Ti odio così tanto che mi fai star male, mi fai persino scrivere poesie. Ti odio quando hai ragione, odio quando mi menti. Odio quando mi fai ridere, odio anche di più quando mi fai piangere. Odio quando non mi sei attorno e il fatto che tu non mi abbia più chiamato. Ma più di tutto odio il fatto che non ti odio... nemmeno quasi... nemmeno un pochino... nemmeno niente! October 14 *.*sai penso che
non sia stato inutile stare insieme a te ok te ne vai decisione discutibile ma si lo so lo sai almeno resta qui per questa sera ma no che non ci provo stai sicura può darsi già mi senta troppo solo perché conosco quel sorriso di chi ha già deciso quel sorriso già una volta mi ha aperto il paradiso si dice che per ogni uomo c'è un'altra come te e al posto mio quindi tu troverai qualcun'altro uguale no non credo io ma questa volta abbassi gli occhi e dici noi resteremo sempre buoni amici ma quali buoni amici maledetti io un amico lo perdono mentre a te ti amo♥
October 06 *Quando anche l'ultimo dei più grandi desideri sarà esaudito, non sentirti vuoto, bensì desidera ancora. Perchè l'uomo non può vivere senza desideri. E dovunque andrà, avrà un nuovo desiderio, un nuovo sogno, un nuovo dovere, una nuova méta. Ebbene viaggiatore, tu desidera, sogna, vivi, esegui, viaggia e spera. Spera. Spera di non smettere mai di muoverti, con la mente e col corpo. E il giorno in cui ti sentirai immobile, mio caro viaggiatore, sarà quello ultimo. E allora, con tutta la tua valigia carica di vestiti e sogni e speranze e desideri, una di quelle vecchie valigie con adesivi di tante località del mondo attaccati, magari rigida e un pò ammaccata, ma la migliore, raggiungerai méte che solamente l'anima può raggiungere. No, non sarai MORTO, viaggiatore. Sarai più vivo di prima. Sarai LIBERO.
September 26 *ecco, c'è una cosa che ti è sempre mancata
a volte per proseguire bisogna rendersi ridicoli, e per rendersi ridicoli - CI VUOLE CORAGGIO - ecco a TE il coraggio è sempre mancato s e m p r e .
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